Né oroscopi né previsioni magiche,

serve piuttosto la preghiera

Andrea Menegotto

Gli eventi della storia rivelano che al costante stato di dubbio e incertezza in cui l’uomo vive, si accompagna un innato desiderio di conoscere il futuro. Non a caso, la Bibbia ci mostra che questa tentazione - accresciuta dall’intervento del demonio - è già presente nel paradiso terrestre (Gen 3,4).

Ma solo Dio, l’Eterno Signore del tempo, è onnisciente e perciò tutto conosce. La Storia Sacra mostra che talvolta "Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri santi" (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2117), tuttavia il giusto atteggiamento che l’uomo deve assumere è quello di fiducia nei confronti della Provvidenza, sul modello del patriarca Abramo (cfr. Gen 12-24). Ogni eccessiva curiosità e ogni pratica o tecnica mirante a far conoscere il futuro appare così come un attentato alla limpidezza della fede e una degenerazione di questa nella superstizione, che è una devianza del sentimento religioso e della sua messa in pratica.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato: "Se vogliamo impostare bene la nostra vita, dobbiamo imparare a decifrarne il disegno, leggendo la misteriosa "segnaletica" che Egli mette nella nostra storia quotidiana. A questo scopo non servono né oroscopi né previsioni magiche. Serve piuttosto la preghiera, la preghiera autentica, che si accompagna sempre a una scelta di vita conforme alla legge di Dio" (Catechesi all’Angelus di domenica 6 settembre 1998). Queste parole risultano particolarmente appropriate e importanti in un clima di fine e inizio anno, quando imperversano da tutti i mass-media i più svariati sistemi di divinazione (tentativo di predire il futuro in base a segni tratti dalla natura). Astrologi, cartomanti, chiromanti, chiaroveggenti, operatori dell’occulto in genere e sedicenti "profeti" affollano gli schermi televisivi, gli studi radiofonici e le pagine dei giornali. La loro presenza, già di per sé notevolissima durante l’anno, diventa ancora più forte ed evidente.

La gamma dei servizi è ampia: si va dai consulti individuali a quelli per segno zodiacale, per approdare, infine, all’interpretazione infinita delle famose profezie di Nostradamus. Questo è il nome latinizzato di Michel de Notredame (Saint Rémy de Provence 1503 - Salon de Provence 1566), medico e astrologo francese di origine ebraica. Egli è autore di una celebre raccolta di profezie in quartine, le Centuries et prophéties, che si occupa di eventi che hanno una vaga collocazione nel tempo e nello spazio ed è caratterizzata da un linguaggio nebuloso, il quale, come tale, richiede un grosso sforzo interpretativo, periodicamente affrontato da vari commentatori, con risultati comunque contraddittori.

Ma, d’altra parte, tutto il mondo della divinazione appare per sua natura contraddittorio: per rendersene conto è sufficiente consultare diversi oroscopi che si riferiscono allo stesso segno su riviste del medesimo giorno….

In questo mondo confuso e disorientato da falsità e menzogne, le parole del Papa sopra riportate hanno il pregio di ricordarci il faro che deve illuminare la nostra vita dandoci sicurezza: la preghiera, vale a dire il dialogo fiducioso con un Dio Amore (1Gv 4,8) che ha cura delle sue creature.

 AUGURI!!!!

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